I danni del terremoto non deve pagarli lo Stato.

— I danni del terremoto non deve pagarli lo Stato.

Ancora un terremoto in Italia. Ancora un centro abitato che sparisce coi suoi abitanti. Ancora una volta si pretende la risposta dello Stato.

L’italiano ha la pessima abitudine di delegare verso l’alto i suoi problemi: così come è la crisi che fa soffrire le aziende, è il terremoto che distrugge i paesi. Tutte balle: le aziende sono mal gestite, e le case mal costruite. Punto.

In Italia il fenomeno dei terremoti è assolutamente naturale, non si tratta né di cataclismi, né di episodi sporadici.

Terremoti come temporali, insomma.

Lo Stato questo ce lo ha detto in tutte le salse tramite l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, composto da tecnici qualificati e dotato di strumenti all’avanguardia.

Di più. Ha investito per dare ai professionisti dell’edilizia una guida chiara per far sì che gli edifici, sia quelli nuovi che quelli storici, non crollino sotto il sisma, producendo una normativa antisismica che come tutto è migliorabile, ma è già estremamente affidabile.

Questa normativa spiega in modo chiaro che la spinta sismica è subdola non perché sia particolarmente forte, ma semplicemente perché è orizzontale. Basta includerla nel calcolo strutturale perché il terremoto sia assorbito senza problemi.

Quando gli edifici sono progettati per sopportare solo il loro peso, basta una spintarella e vengono giù.

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