Il Congresso degli architetti (Roma 5/7 luglio)

Il Congresso degli architetti (Roma 5/7 luglio)

di GIORGIO GIANI

Il Congresso Nazionale degli architetti (Roma 5/7 luglio2018) quest’anno l’ho seguito a distanza, dopo aver partecipato attivamente ai lavori per diverse edizioni.

Devo esprimere al Consiglio Nazionale un giudizio molto positivo sul Congresso, partendo da una considerazione del tutto in controtendenza rispetto alla linea, spesso solo demagogica, dei nostri tempi e lo faccio ponendomi una domanda: è stato un congresso partecipativo? No per nulla. Bene, benissimo!

Mi sono ricreduto, invece, sulla fase congressuale di questi giorni che si è svolta con relazioni ex catedra, tutte di grande interesse e spesso di livello molto elevato che hanno espresso contenuti, esempi virtuosi, analisi, che non sarebbero potuti emergere con un modello differente. La fase finale con gli interventi programmati dal territorio lo ha dimostrato, qualcuno si è spinto fino a sindacare su alcune relazioni che aveva ascoltato, dimostrando però di non aver compreso né la singola relazione né ciò che dal congresso era emerso.

La sensazione è dunque che se il modello fosse stato diverso, probabilmente avrebbero prevalso i temi “corporativi”, le rivendicazioni del pur importantissimo quotidiano, isolando sempre di più la figura dell’architetto rispetto alle aspettative del Paese.

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