Perché comprare un nuovo terreno, magari pagarlo anche caro, in una zona che “accettiamo per buona” per poi poterci costruire solo pochi mq.

Se la soluzione può essere rappresentata dalla ristrutturazione in Classe A!

La metà delle complicazioni burocratiche (P.E.C., spese di agenzia ridotte, permesso a costruire, commissioni edili, ecc.) rispetto al nuovo e, solitamente, i luoghi su cui sorgono i vecchi manufatti sono migliori rispetto a quanto si può trovare nei terreni di fondovalle.

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FOTO DI OPERAI AL LAVORO IN CASCINE E/O APPARTAMENTI

Il governo italiano ci ha fornito degli strumenti tecnici tali per cui è possibile portare in deduzione buona parte delle spese di ristrutturazione, piuttosto che di ampliamento e sopraelevazione di preesistenze.

Operiamo in tutta Italia grazie ad una fitta retta di collaborazioni con ditte operanti nella tua zona di appartenenza.

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La nostra professionalità e “la voglia di fare” ci porta a lavorare anche in zone del mondo globalmente considerate impegnative.

Se non ancora un progetto, se hai anche solo un’idea, contattaci che la faremo crescere insieme.

Un unico interlocutore, l’ARCHITETTO!

Voi dovete trasmetterci la vostra emozione, al come realizzarla ci pensiamo noi!

Se vuoi saperne di più…

L’Italia è uno dei paesi al mondo maggiormente antropizzati, il che significa un’altissima percentuale di persone per kmq!

Ne deriva che oramai i luoghi più belli su cui è possibile edificare, sono già stati tutti occupati!!

Dai TG si sente sempre più spesso parlare di fatti di cronaca quali alluvioni, montagne che franano contro paesini, straripamenti di fiumi che cancellano frazioni di montagna; questi eventi ci sono sempre stati!!

L’unica differenza è che i nostri avi non si sarebbero mai sognati di andare a costruire la propria casa, all’interno del quale ci sarebbero andati ad abitare i propri cari, in zona di esondazione e particolarmente scoscese.

La speculazione edilizia dei nostri tempi ha portato ad azzerare questa memoria e rendere “edificabile” laddove il solo Buon Senso lo impediva e non pensiamo che l’erba del vicino sia sempre la più verde!I recenti fatti di Fukushima ci hanno ribadito questo concetto con violenta realtà delle immagini. Non potrò mai dimenticare quella foto di una lapide secolare posta a centinaia di metri dalla riva dell’Oceano, generatore del famigerato Tzunami, con incisi gli ideogrammi che sintetizzavano il seguente concetto:”da questo punto in poi non è più sicuro costruire…”!

Tornando alle nostre latitudini, l’ultima alluvione avvenuta nel Veneto, ha portato ingenti danni a cose e, soprattutto, ha seminato nei cuori e nelle menti degli abitanti di quella zona, un profondo senso debolezza nonché di impotenza nei confronti di una Natura che si pensava doma.

Orbene anche in questo caso nulla di nuovo!

Quella specifica area era famosa già nel ‘600 per essere soggetta a numerosi fenomeni alluvioni conseguenti all’ingrossamento dei fiumi circostanti; al giorno d’oggi sono bastati pochi consigli comunali, pareri di esperti e chissà quante perizie per asseverare il fatto che “quella zona” era ora edificabile, con gli effetti che ancora una volta conosciamo tutti.

Per concludere, l’Italia ha registrato l’85% del fabbricato delle nuove costruzioni dal dopoguerra in poi, ciò vuol dire che il restante 15% è rappresentato da edifici storici quali il Vaticano e i Borghi Medievali…

Chiaramente questa affermazione è volutamente scioccante, ma fino a un certo punto!

Con le nuove tecnologie è possibile dare nuova vita a un Patrimonio storico edilizio che ha reso l’Italia Grande e il saper fare italiano famoso in tutto il mondo; sarebbe bello poterlo tutelare insieme.